SENTIERO MATILDE1Il Ministero dei Beni Culturali ha riconosciuto la Via Matildica del Volto Santo tra i Percorsi Storico/Culturali  Nazionali. Si tratta dell’unico percorso di questo tipo che interessa la terra reggiana e la stessa valle del Tassobbio, facendo anche tappa a “Marola”. Imperniata sulla figura di Matilde di Canossa tra le personalità chiave del Medioevo europeo, il percorso è direttamente legato a quattro luoghi emblematici: Mantova, che diede i natali a Matilde; San Benedetto Po, nella cui abbazia ebbe sepoltura prima di essere trasportata in Vaticano; Canossa, dove avvenne il noto episodio dell’umiliazione dell’Imperatore di Germania; Lucca, città originaria della famiglia di Matilde.
Sul percorso si trovano castelli, pievi, monasteri e abbazie. Città rinascimentali e borghi medioevali legati in una via che unisce il Garda al Po, fino a raggiungere l’Appennino attraverso un territorio spettacolare e parzialmente sconosciuto su questa direttiva culturale che corre lungo l’asta del Po e sulla cordigliera appenninica. Un’area unica anche per i valori economici e produttivi che esprime, capace di dar vita ad esperienze studiate nel mondo, come quelle dei distretti e della ‘Terza Italia’.
La Via Matildica del Volto Santo rappresenta, quindi, una grande opportunità’ di promozione del territorio “Appennino” ed in particolare di Marola e della Val Tassobbio.

La Via Matildica del Volto Santo tra Casina e Marola

La Via Matildica del Volto Santo tra Marola e Carpineti